L’opera in ceramica interamente lavorata a mano è firmata dai fratelli Michelangelo e Raffaello Rubino
La San Gimignano del 1.300? Scopriamola a Lubec
La ricostruzione in scala 1 a 100 della città delle torri in epoca medievale in mostra all’evento lucchese
Quei grattacieli ante-litteram che svettavano in cielo. Il punto forte della ricostruzione sono ovviamente le case-torri: “Sono nate per scopi difensivi e successivamente hanno acquisito un significato simbolico: più erano alte, maggiore era il prestigio della famiglia che le possedeva”, racconta Michelangelo. Dopo secoli di agio e ricchezza, nel 1348 inizia il declino della città e dei suoi grattacieli ante-litteram: “Prima la peste e poi la sottomissione a Firenze rendono San Gimignano sempre più povera –raccontano i due artisti – I concetti architettonici si modificano e le case-torri cadono in stato di abbandono”. I fratelli Rubino, originari di Capri e figli d’arte (il padre era pittore e ceramista) sono approdati a San Gimignano dopo aver vissuto e lavorato a lungo negli Stati Uniti: “Siamo entrati in contatto con questa realtà perché qui si trovano le aziende che forniscono le materie prime di cui ci serviamo: argilla, smalti, colori – spiega Michelangelo – Ci siamo subito innamorati di questa città e l’idea di realizzare un museo ha fatto il resto”.
Presentazione a Lubec e dopo la Toscana in miniatura. La San Gimignano del 1.300 è già visitabile presso l’omonimo museo cittadino, aperto lo scorso aprile ma ancora in fase di rodaggio. La presentazione vera e propria dell’opera dei fratelli Rubino avverrà il 21 e 22 ottobre prossimi a Real Collegio di Lucca, dove si svolgerà la sesta edizione di Lubec, l’evento-rassegna dedicato all’utilizzo delle tecnologie e alle soluzioni innovative per la valorizzazione dei beni culturali: “Qui non ci sono strumenti virtuali o computer – spiega Francesca Velani, direttore di Lubec – Ma c’è un modo originale ed efficace di promuovere il territorio puntando su quell’artigianato di qualità per cui l’Italia è nota in tutto il mondo”.La San Gimignano medievale non è la prima ricostruzione su cui i due fratelli si sono cimentati e di sicuro non sarà nemmeno l’ultima: “Abbiamo già riprodotto Capri – raccontano – E adesso lavoriamo a un progetto per ricreare la Toscana medievale. Ci saranno i confini, i centri più importanti di quel periodo e un pezzo della via Francigena”.
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Ne hanno parlato:
Corriere della sera (Due passi a Lilliput )
Tirreno (San Gimignano torna al 1300)

















