MAV 5.0

L’attività didattica e divulgativa è una delle funzioni fondamentali del lavoro che svolge il MAV.

La domanda alla base del nostro lavoro è la seguente: come si può rendere fruibile il patrimonio materiale (artistico, archeologico) e quello immateriale (le conoscenze, il sapere) in un’epoca in cui sempre più la memoria umana è sostituita da quella digitale? Oggi la tecnologia è fondamentale per rilanciare, rinnovare la fruizione del patrimonio culturale.

Nel 2008, anno d’inaugurazione, il MAV rappresentò una svolta nel campo dell’esperienza di applicazione della tecnologia digitale ai beni culturali. Da ottobre 2019 il MAV si trasforma ancora, presentando la nuova versione (la quinta in dieci anni!) dell’allestimento e le nuove tecnologie.

Una vera rivoluzione d’ottobre, che cambierà radicalmente il modo di vivere l’esperienza di conoscenza al Museo Archeologico Virtuale.

Presenteremo nuovi contenuti con ben quattro nuove installazioni inedite dedicate alle pitture pompeiane ed ercolanesi (interattiva grazie all’uso di tag RFID), all’antica Herculaneum con una tecnologia che consentirà di guidare in real time un Virtual Drone sulla città, ai profumi delle domus romane. Lungo il percorso i visitatori potranno utilizzare la Realtà Aumentata (AR) per visualizzare contenuti extra (modelli 3d, scene a 360°, filmati, audio, testi, documenti) mediante il proprio smartphone; il nuovo dispositivo iSense consentirà di vivere un’esperienza multisensoriale completamente immersiva.

La nuova sezione “Interactive Museum Area” ospiterà le novità più rilevanti: l’installazione dedicata a Villa dei Papiri la cui navigazione attiva in real time avverrà  mediante la tecnologia kinect; l’installazione “Back to life” utilizzerà, per la prima volta, la tecnologia hololens basata sulla Realtà mista, dove reale e virtuale interagiscono per creare un mondo nuovo e straordinariamente immersivo; il nuovo gioco dell’archeologia, pensato per i piccolissimi ospiti del museo, basato sul gaming e uno storytelling ispirato alle tecniche dei videogiochi; le stampanti 3D, i visori per la Realtà Virtuale (VR) con contenuti aggiuntivi.

Infine, da quest’anno verranno proposti i nuovi laboratori “iTECH 2.0”, una vera e propria palestra per aspiranti makers che insegna loro “a pensare con le mani” con un metodo educativo per avvicinare bambini e ragazzi allo studio delle STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) in modo pratico, giocando.

 

A Lubec presenta

Back To Life è la nuova installazione che arricchirà, da ottobre, la collezione di exibit del Museo Archeologico Virtuale.

Si tratta di un’installazione che, per la prima volta in Italia, utilizza la tecnologia hololens applicata a un reperto archeologico. Una installazione dall’alto contenuto tecnologico ma allo stesso tempo dall’elevato impatto emotivo, che sfrutta la tecnologia della Mixed Reality MR (o realtà mista), che si inserisce nello scenario dell’edutainment come una tecnica evolutiva della realtà virtuale VR e realtà aumentata AR. Basata su uno storytelling innovativo, l’installazione parte da un calco di un giovane pompeiano, ritrovato della Palestra di Pompei, che “ritorna alla vita” raccontando gli ultimi, drammatici momenti durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Il suo racconto guiderà il visitatore in uno straordinario viaggio nel tempo dove passato e futuro produrranno un’esperienza di grande impatto emotivo.

Referente: Ciro Cacciola

0817776843
Via IV Novembre, 44, 80056 Ercolano NA