DTC-LAZIO

Costituito nel 2018, il DTC Lazio è un centro di aggregazione e integrazione di competenze tecnologiche applicabili alla conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico e culturale della Regione Lazio.

Ha come soci fondatori le 5 università statali del Lazio (Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, UNICAS, Tuscia) e i maggiori centri di ricerca per la tecnologia e l’innovazione dei beni culturali con sede nella regione (CNR, INF, Enea).

Il Centro di Eccellenza ha lo scopo e il compito fondamentali di favorire il trasferimento del know how e delle competenze scientifiche degli enti di ricerca al tessuto imprenditoriale del territorio della Regione Lazio. Azioni strategiche sono: formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, per rafforzare, rilanciare ed internazionalizzare il sistema imprenditoriale del Lazio nel settore dei beni culturali.

Ha un’infrastruttura di ricerca con oltre 200 laboratori altamente specializzati in tecnologie applicabili ai beni culturali.

 

A Lubec presenta

Apparati comunicativi e tecnologia per un museo inclusivo. Il sistema integrato «Museo Facile»

Il contributo intende porre l’attenzione sulla comunicazione e accessibilità culturale alla luce dell’esperienza del laboratorio di ricerca “Museo Facile” (Dipartimento di Lettere e Filosofia, Università di Cassino e del Lazio meridionale), che opera all’interno del Centro di Eccellenza del Distretto tecnologico per i Beni Culturali della Regione Lazio (DTC Lazio).

Le attività di “Museo Facile” mirano a favorire l’accesso culturale ai musei grazie ad un sistema di comunicazione integrata, dinamica e comprensibile da fasce di pubblico diversificate, con attenzione anche alle persone con disabilità. Tale sistema ‒ coniugando strumenti tradizionali e nuove tecnologie ‒ prevede la progettazione e la realizzazione di supporti comunicativi e contenuti multimediali basati su chiarezza, leggibilità, coerenza grafica e accessibilità.

Il confronto interdisciplinare e la progettazione partecipata ne rappresentano il presupposto metodologico. L’integrazione di competenze dal mondo accademico, dalle istituzioni attive nell’educazione al patrimonio, dai soggetti che operano nel settore delle disabilità, infatti, insieme al ricorso a profili professionali specializzati nei campi dell’accessibilità museale e della promozione dei beni culturali e al coinvolgimento attivo delle persone con disabilità sono funzionali alla realizzazione di un sistema di comunicazione che, attraverso modalità e linguaggi diversi, possa rendere inclusiva l’esperienza museale. Grazie a questo modus operandi sono stati realizzati, ridisegnandoli e ripensandoli secondo i canoni del design for all, i principali sussidi alla visita: cartellino dell’opera, pannello informativo, scheda di sala, segnaletica interna etc. Pur in linea con la tradizione, questi strumenti presentano importanti innovazioni nelle loro componenti tipiche  ̶  testo, supporto, grafica  ̶̶  guadagnando in funzionalità ed efficacia comunicativa. Ausili specifici, integrati negli apparati  ̶̶  in particolare tavole tattili e altri materiali tiflodidattici, video in Lingua dei Segni Italiana (LIS)  ̶̶  favoriscono un approccio accessibile e diretto alle collezioni museali anche ai visitatori con disabilità visiva e uditiva, nell’ottica dell’integrazione e della partecipazione attiva di pubblici diversi.

Referente: Camilla Arcangioli

06-49910566
camilla.arcangioli@uniroma1.it