Oniride by DM Cultura

Dal sodalizio tra l’esperienza consolidata di DM Cultura nella progettazione di software per il settore culturale e la vocazione innovativa di Oniride, nel 2020 è nata Oniride by DM Cultura: studio all’avanguardia nella ricerca, sviluppo e produzione di contenuti audiovisivi immersivi e avanzati a servizio del patrimonio culturale e della comunicazione.

Parte integrante della vocazione aziendale è la consapevolezza che le tecnologie si evolvono, maturano e poi scompaiono, mentre le storie e i contenuti che queste portano rimangono, oltre le persone e oltre il tempo. Per questo Oniride by DM Cultura coinvolge i propri partner e clienti in un percorso volto a identificare la migliore soluzione tecnica alle sfide culturali, scientifiche e istituzionali di progetto, puntando a offrire un valore di innovazione perdurante nel tempo.

Realtà aumentata, virtuale e mista sono piattaforme tecnologiche dalle grandi potenzialità che, se adeguatamente implementate, offrono soluzioni innovative di fruizione appetibili ad ampie fasce di utenza, con particolare attrattiva per i più giovani, e consentono un’efficace resa narrativa dei contenuti storici e tecnici. I touchscreen e le videoproiezioni, anche interattive e olografiche, si prestano invece all’installazione in loco, per valorizzare ambienti e asset culturali.

I contenuti 3D su web, inclusi quelli di realtà aumentata su dispositivo mobile, hanno infine il pregio di essere fruibili da chiunque senza hardware dedicato e di poter virtualizzare esperienze di visita a vantaggio di coloro che non possono visitare di persona gli spazi della cultura.

Queste e altre piattaforme digitali, in parte già diffuse sul mercato e in parte ancora d’avanguardia, sin dalle prime implementazioni hanno annunciato meraviglie per l’arte e la cultura, dalla valorizzazione alla divulgazione, dalla formazione al supporto di ricerca.

Trascorsi quasi 2 anni dall’inizio della crisi pandemica che ancora ci impegna, è ora tempo di svolgere alcune considerazioni sulle promesse che le nuove tecnologie hanno fatto all’industria culturale e su come queste siano state mantenute (o meno) quando ne abbiamo avuto più bisogno.

A Lubec presenta

08.10 | 10.00-13.00

Public Engagement ed Esperienze phygital: tecniche e strumenti per comunicare la cultura e raggiungere nuovi pubblici 

Nell’ambito di LuBeC Digital Technology

Un incontro per presentare innovative modalità di promozione e valorizzazione della cultura e dei beni artistici elaborate in risposta alle esigenze e ai cambi di paradigma dettati dal Covid. Digitale e reale si fondono in percorsi coinvolgenti, interattivi ed esperienziali e in strategie di comunicazione multi-canale che, ora più che mai, pongono l’utente al centro, con i suoi desideri e le sue esigenze.

Referente: Mitchell Broner Squire

(+39) 06 457753
Via Ippolito Nievo, n. 61, Roma, RM cap. 00161, IT