Scheda espositore LuBeC 2017

Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School

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La Scuola a Rete in Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities (DiCultHer) aggrega oltre sessanta organizzazioni tra università, enti di ricerca, scuole, istituti tecnici superiori, istituti di cultura, associazioni e imprese pubbliche e private, con l’obiettivo comune di far nascere un ‘campus diffuso’ in grado di attivare l’elaborazione di un’offerta formativa coordinata con il sistema nazionale per costruire il complesso delle competenze digitali indispensabile al confronto sempre più articolato ed eterogeneo con la smart society, nel quadro di un modello scalabile a livello europeo.
Lo sviluppo di un’offerta formativa della Scuola a Rete rappresenta una grande opportunità di apprendimento flessibile, personalizzato e collaborativo, capace di erogare contenuti e servizi formativi condivisi e innovativi.
La Scuola è organizzata con un modello reticolare, caratterizzata da un’ampia distribuzione sul territorio nazionale di Poli formativi centrati sulle Università che la costituiscono. Le realtà che hanno aderito condivideranno funzioni, compiti e competenze tali da assicurare elevati standard di qualità, innovazione e flessibilità formativa in risposta alle richieste di competenze digitali per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Gli obiettivi della Scuola sono duplici:

•    Formativi: per dotare i discenti di strumenti culturali e scientifici atti a stimolare l’interdisciplinarità, l’inserimento in comunità di pratiche nazionali ed internazionali, la partecipazione a progetti orientati al digitale nella conservazione e valorizzazione dell’eredità culturale;
•    Scientifici e sociali: per sviluppare una ‘cultura del digitale’ ad ampio spettro dell’eredità culturale, sia per aggiornare coloro che già operano nelle organizzazioni culturali, sia per preparare le future generazioni.

Le principali linee di indirizzo della Scuola sono:

1.    Scienze umane e digitali: l’informatica nelle discipline umanistiche (letteratura, filologia, filosofia, storia dell’arte, ecc.);
2.    Beni culturali digitali: le applicazioni informatiche ai beni culturali sia materiali (biblioteche, archivi, musei, patrimonio archeologico e architettonico), sia immateriali (beni demo-etno-antropologici);
3.    Arte e comunicazione digitale: le riflessioni teorico-pratiche sulla creazione artistica digitale (performing arts) e sulla comunicazione digitale (digital media, e-learning);
4.    Economia e management dell’arte e della cultura digitale: l’orientamneto alla gestione del patrimonio digitale in un’ottica economico-sociale di promozione e diffusione della cultura e
dell’arte, anche connesse al turismo;
5.    Design di sistema del cultural heritage: il design di un sistema di ri-funzionalizzazione del patrimonio come risorsa, bene comune e luogo di attivazione, attraverso il digitale, di una nuova ‘titolarità’ e ‘presa in carico’ da parte dei cittadini del Cultural Heritage.

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http://www.diculther.eu

A LuBeC 2017 presenta

 

Le iniziative della Scuola a rete DiCultHer per il 2018, anno europeo del Patrimonio Culturale.

Ripartire dalla cultura come bene comune e come condivisione: è questo il messaggio forte che arriva dai risultati della Consultazione Pubblica affidata al Network DiCultHer (www.diculther.eu) a seguito della mozione Safeguarding and enhancing Europe’s Intangible Cultural Heritage presentata l’11 luglio 2016 presso la sede dell’Istituto della Enciclopedia Treccani i cui risultati sono consultabili all’indirizzo di rete http://www.diculther.eu/contributi-dellascuola-diculther/. Un messaggio che intercetta e identifica le istanze che hanno portato all’elaborazione e realizzazione del progetto #DiCultHer, una rete di circa settanta istituzioni pubbliche e private di cui 26 Università, i maggiori Enti di Ricerca e le principali Istituzioni e organizzazioni di cultura italiane i cui obiettivi, sin dalla nascita, ne hanno sotteso la programmazione e le azioni nel nostro Paese per garantire contesto e sviluppi attuativi al «diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura».

Nel far proprie le ragioni e le istanze del Consiglio e del Parlamento europeo che ha individuato il 2018 anno europeo del patrimonio culturale, il Network DiCultHer ha avviato la programmazione di una serie di iniziative per riflettere insieme sulle culture digitali quali identità culturali della contemporaneità. Su questa sfida la rete DiCultHer mobiliterà tutte le energie intellettuali del Paese per co-creare e consolidare una cultura digitale omogenea e condivisa, fondata sulla conoscenza dell’ecosistema digitale e delle criticità e le opportunità connesse all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura.

Queste iniziative, rivolte e partecipate da pubblici differenti, sono le iniziative che DiCultHer presenta LuBeC 2017:
1.    Convegno “a rete” (novembre 2017-febbario 2018): LA VIA DIGITALE. COMUNICARE IL PATRIMONIO
2.    #SCUD2018: Terza edizione della Settimana delle culture digitali “Antonio Ruberti” (9-14 aprile 2018)
3.    Terza edizione del Concorso "Crowddreaming: i giovani co-creano culture digitali”;
4.    #HackCultura: L’hackathon degli studenti per la ‘titolarità culturale’

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Contatto:

Carmine
Marinucci

 


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