Welfare culturale Laboratorio welfare

Slow Looking – Sistema MTA | 6° turno

ESPERIENZE DI WELFARE CULTURALE. Rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing | 15 ottobre

Data: giovedì 15 Ottobre 2026

Orario: 14:30 –16:00

Sede: Terzo Chiostro

Promosso da: Ministero della Cultura , L’immaginario

Esercizi di welfare culturale

Parte della rassegna di pratiche di welfare culturale da sperimentare

Target di riferimento | Persone che vivono con la demenza (persone con Alzheimer e caregiver)

Problematiche affrontate | Isolamento, stigma, difficoltà di accesso ai luoghi della cultura e perdita di fiducia nelle proprie capacità.

Per chi è pensato | Operatori culturali, professionisti museali, professionisti di ambito sociale o socio-sanitario

Obiettivi di welfare della pratica

Favorire e aumentare la partecipazione culturale di persone fragili ai luoghi della cultura e un senso di appartenenza, di partecipazione alla vita della comunità; aumentare l’autostima; diminuire lo stigma e l’autostigma; aumentare l’empowerment, il senso di competenza e di appartenenza dei carer poiché si acquisiscono strumenti utili a migliorare la relazione; diminuire il senso di isolamento dei partecipanti


Descrizione attività

Durante la meta-attività viene proposto un approccio dialogico all’osservazione e interpretazione di opere d’arte ed elementi del patrimonio culturale, che dimostra come tutti i partecipanti possono partecipare a una conversazione aperta e possono contribuire alla creazione di una nuova e forse diversa interpretazione, se si abilitano tutte le suggestioni e osservazioni proposte. In uno spazio non giudicante e accogliente tutti possono esprimersi, sentirsi validati e valorizzati, tutti possono arricchirsi attraverso il contributo degli altri.

La meta-attività è co-condotta da un’educatrice museale e un’educatrice geriatrica per dimostrare un approccio multidisciplinare a questa pratica. La scansione della meta – attività prevede un momento di accoglienza per dichiarare gli obiettivi dell’attività e spiegare il progetto dei Musei Toscani per l’Alzheimer, segue l’osservazione condivisa in gruppo di un’opera d’arte o di un elemento del patrimonio, e si conclude con la creazione di una poesia collettiva, frutto della partecipazione di tutti.

Può prevedere delle piccole e semplici azioni corporee e/o gestuali, per le quali non è richiesto un abbigliamento specifico, né l’utilizzo di oggetti particolari.


Conducono l’attività

Cristina Bucci, Chiara Lachi, educatrici museali
Luca Carli Ballola, Michela Mei, educatori geriatrici

Iscriviti all'evento

Fa parte della rassegna «Welfare culturale in azione»: puoi iscriverti a un solo turno per ciascun laboratorio.