Ri-generazioni culturali tra mercato, memoria e futuro
Un talk per riflettere sulle condizioni che permettono alla cultura di restare viva, aperta e capace di produrre forme nuove.
La cultura rigenera territori, comunità e competenze. Ma perché possa farlo, deve essere a sua volta continuamente rigenerata dal contesto in cui vive
Ingresso libero fino a esaurimento posti. La registrazione agli eventi di LuBeC consente di accedere all’appuntamento senza prenotazione dedicata.
Concept e obiettivi dell’incontro | Il talk, a partire da Cultura adesso, riflette su questo movimento inverso: sulle condizioni che permettono alla cultura di restare viva, aperta e capace di produrre forme nuove.
Il passaggio tra generazioni è uno dei luoghi decisivi di questa trasformazione. Ogni generazione eredita, seleziona, rifiuta e reinventa ciò che riceve. È in questa tensione tra memoria e futuro che la cultura continua a essere scelta e non semplicemente conservata o consumata.
Tra il rischio dell’assorbimento nel mercato e quello della cristallizzazione nella tradizione, rigenerare significa allora mantenere aperto lo spazio della scelta. Una sfida che riguarda istituzioni, scuola, lavoro culturale, accessibilità, tecnologie, spazi pubblici e condizioni di partecipazione: perché una cultura resta viva quando nuove generazioni possono non soltanto ereditarla, ma entrarvi, trasformarla e darle nuove forme.
Programma
Con
Franco Broccardi, Economista della cultura e autore di “Cultura oggi”
Elena Favilla, Musicista, Coordinatrice progetto Leonore-Floema Teatri di Pistoia
Elena Motisi, Direttrice dei Musei Nazionali di Lucca*
Ne discutono con
Irene Panzani, Curatrice d’arte e Consultant Promo PA Fondazione