Welfare Culturale in azione

Esercizi di welfare culturale

Da quest’anno il Cantiere Welfare Culturale di LuBeC cresce grazie alla collaborazione del Ministero della Cultura, affiancando ai convegni, agli incontri di approfondimento e alle attività formative un nuovo spazio dedicato all’esperienza diretta.

La crescente attenzione verso il welfare culturale richiede non soltanto occasioni di confronto e conoscenza, ma anche la possibilità di comprendere concretamente come funzionano le pratiche: quali metodologie adottano, quali competenze richiedono, come coinvolgono i destinatari e quali alleanze ne consentono la realizzazione.

Per questo Promo PA Fondazione introduce a LuBeC 2026 una mini-rassegna di pratiche esperienziali, rivolta agli operatori della cultura, della salute, del sociale e dell’educazione. Non una semplice presentazione di progetti, ma uno spazio dove esercitarsi in attività consolidate, confrontarsi con chi le conduce e riflettere sulla loro adattabilità ai diversi contesti professionali e territoriali.

Le 7 pratiche proposte nascono per target di pubblico specifici (adolescenti, over 65, persone con demenza, persone fragili, bambini e persone con disabilità) e sono realizzate in collaborazione con enti che hanno sviluppato esperienze mature e consolidate, sostenute da metodologie riconosciute e da sistemi attivi di monitoraggio e valutazione. Il loro coinvolgimento diretto permette ai partecipanti di approfondire non soltanto le attività proposte, immedesimandosi nel target originario, ma anche il percorso attraverso cui sono state progettate, sperimentate, valutate e progressivamente perfezionate.

Modalità

In ciascuna giornata sono proposte contemporaneamente 4 pratiche, ospitate in spazi differenti e replicate in diversi turni.

Ogni turno prevede una prima parte di introduzione alla pratica, ai destinatari originari (target di riferimento) e al contesto nel quale è stata sviluppata. Successivamente si svolge la sperimentazione diretta dell’attività e si conclude con un confronto su metodo, competenze, organizzazione, sostenibilità e trasferibilità.

Obiettivi

La rassegna intende consentire ai partecipanti di:

  • sperimentare in prima persona pratiche culturali orientate al benessere;
  • conoscere metodologie, competenze e modalità di conduzione;
  • comprendere quali elementi possano essere adattati ai propri contesti professionali e territoriali;
  • approfondire le condizioni organizzative e le alleanze necessarie per la realizzazione delle attività;
  • favorire lo scambio tra istituzioni culturali, servizi sanitari e sociali, amministrazioni pubbliche e Terzo settore.

Format

  • 2 giornate per provare 7 pratiche diverse
  • 4 pratiche al giorno, replicate su più turni
  • Durata di ciascun turno: da 90 a 120 minuti
  • Partecipanti: massimo 15 persone a turno
  • Iscrizione obbligatoria

Osservazione condivisa di opere e patrimonio in un contesto dialogico e non giudicante; il gruppo costruisce significati e narrazioni fino alla creazione di una poesia collettiva. La conduzione integra competenze museali e geriatriche. L’esperienza è nata nel contesto del Sistema MTA – Musei Toscani per l’Alzheimer e si rivolge a persone che vivono con la demenza (persone con Alzheimer e caregiver).

14 ottobre, 3 turni | 11.00–13.00 · 14.00–16.00 · 16.30–18.30

15 ottobre, 4 turni | 9.30–11.00 · 11.30–13.00 · 14.30–16.00 · 16.30–18.00

Si rivolge soprattutto ad anziani con e senza decadimento cognitivo, per promuovere il benessere emotivo e relazionale attraverso l’attivazione di memoria, creatività e narrazione personale a partire dal patrimonio archivistico. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e oggetti personali diventano attivatori di memoria e narrazione. Ogni partecipante costruisce una propria scatola mettendo in relazione memoria individuale e memoria collettiva.

14 ottobre, 3 turni | 11.00–13.00 · 14.00–16.00 · 16.30–18.30

Storytelling e scrittura creativa attraverso l’“autobiografia dell’altro”: si parte dall’ascolto della storia di chi è accanto per arrivare alla rielaborazione della propria. Una pratica di scrittura personale e allo stesso tempo collettiva, ma soprattutto una pratica di scrittura in cui non si scrive. Porto delle Storie si rivolge agli adolescenti, anche ponendosi come alternativa ai centri diurni proposti dai tradizionali Servizi sociali.

14 ottobre, 2 turni | 11.00–13.00 · 14.00–16.00

Si pone l’obiettivo di portare l’arte dentro il carcere e aprire la struttura culturale alla città attraverso pratica fisica e racconto esperienziale: corpo, ascolto, relazione e costruzione teatrale diventano strumenti di espressione individuale e collettiva, capaci di attivare consapevolezza e riconoscimento. Il lavoro parte dal corpo e dalla storia personale di ogni partecipante.

14 ottobre, 2 turni | 14.00–16.00 · 16.30–18.30

Pensato per gli over 65, mira a favorire benessere e longevità attiva attraverso il corpo: riattivare presenza e capacità di apprendere, immaginare, trasformarsi ed entrare in relazione; ampliare le possibilità di accesso al movimento, sostenendo autonomia e interdipendenza. La danza contemporanea viene esplorata attraverso quattro dimensioni: spazio, tempo, relazione e facilitazione. Oggetti, parole, immagini e stimoli sensoriali diventano possibili accessi al movimento.

15 ottobre, 4 turni | 9.30–11.00 · 11.30–13.00 · 14.30–16.00 · 16.30–18.00

Arriva dai musei vicentini questa pratica di danza contemporanea, basata su tecniche di improvvisazione e composizione istantanea, pensata per gruppi di adolescenti. Attraverso immaginari, dialoghi con l’architettura e le opere d’arte, i partecipanti sono invitati a muoversi ed esprimersi negli spazi espositivi. Le classi nutrono creatività e competenze, attraverso esperienze che sono allo stesso tempo individuali e collettive, sostenendo anche ragazzi e ragazze che vivono con fragilità psicologica e depressione.

15 ottobre, 4 turni | 9.30–11.00 · 11.30–13.00 · 14.30–16.00 · 16.30–18.00

Arti visive nell’ambito della Terapia Ricreativa Dynamo. La pratica originaria prevede che artisti contemporanei accompagnino i partecipanti, in particolare bambini in condizioni di fragilità e disabilità, nella realizzazione di progetti creativi attraverso metodologie accessibili a tutti, valorizzando capacità, autonomia ed espressione personale.

15 ottobre, 4 turni | 9.30–11.00 · 11.30–13.00 · 14.30–16.00 · 16.30–18.00