Welfare culturale Laboratorio welfare

La mia scatola della memoria

WELFARE CULTURALE IN AZIONE. Rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing | 14 ottobre

Promosso da: Ministero della Cultura , Promo PA Fondazione

In collaborazione con: Archivi e Salute

Archivi e salute

Esperienza parte della rassegna di pratiche di welfare culturale da sperimentare

Target di riferimento | Anziani con e senza decadimento cognitivo.

Problematiche affrontate | Declino cognitivo, impoverimento delle relazioni e difficoltà nell’attivazione della memoria autobiografica.

Per chi è pensato | Operatori culturali, professionisti museali, archivisti e bibliotecari, professionisti di ambito sociale o socio-sanitario.

Obiettivi di welfare della pratica

Promuovere il benessere emotivo e relazionale attraverso l’attivazione di memoria, creatività e narrazione personale a partire dal patrimonio archivistico. Favorisce il dialogo tra memoria individuale e collettiva, rafforzando senso di identità, partecipazione e relazioni sociali.


Descrizione attività

La mia Scatola della Memoria è un protocollo creativo sviluppato nell’ambito della rete Archivi e Salute, che utilizza il potere evocativo del patrimonio archivistico per attivare memorie individuali e collettive, processi di reminiscenza, narrazione autobiografica, creatività e relazione.
Al centro della metodologia vi è il patrimonio archivistico, inteso non soltanto come testimonianza da conservare, studiare e rendere accessibile, ma come patrimonio vivo, capace di entrare in relazione con le biografie delle persone e di contribuire alla promozione del benessere.

Il workshop proposto permette ai partecipanti di sperimentare direttamente il protocollo La mia Scatola della Memoria, attraversandone le principali fasi e costruendo la propria scatola. L’esperienza consente contemporaneamente di conoscere il progetto, comprenderne i presupposti metodologici e scientifici e sperimentare in prima persona il potere evocativo del patrimonio archivistico.
La dimensione esperienziale viene infine ricondotta alla prospettiva più ampia della prescrizione culturale e creativa, mostrando come una pratica sviluppata a partire dal patrimonio possa diventare parte di un sistema territoriale integrato di Cultura e Salute.

AVVISO PER I PARTECIPANTI
Per partecipare a La mia Scatola della Memoria ti chiediamo di portare con te:

  • 1 scatola vuota per ogni partecipante (tipo scatola da scarpe, scatola di biscotti, ecc);
  • 1 oggetto personale, non di valore, di piccole dimensioni (deve stare nella scatola), che abbia per te un significato particolare. Può essere qualcosa di molto semplice: una fotografia, una cartolina, una lettera, un biglietto, una ricetta, un piccolo oggetto quotidiano, qualcosa legato a un viaggio, a un lavoro, a una persona, a un luogo o a un’abitudine. Scegli qualcosa che, quando lo guardi o lo tocchi, sia capace di riportarti a un ricordo, a una persona, a un luogo, a una sensazione o a una storia.

Conducono l’attività

Sara Uboldi
Progettista e responsabile dello sviluppo della metodologia de La mia Scatola della Memoria, degli strumenti e del sistema di misurazione e valutazione degli impatti. Centro BACH – Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.

Lorenza Iannacci
Archivista della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna. Coordinamento scientifico della componente archivistica del progetto e del lavoro di selezione, interpretazione e attivazione del patrimonio documentario all’interno del protocollo.

Vanda Menon
Geriatra della rete Archivi e Salute, coinvolta nello sviluppo e nella sperimentazione del protocollo presso i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Modena e Carpi – AUSL Modena.

Turni disponibili

Fa parte della rassegna «Welfare culturale in azione»: puoi iscriverti a un solo turno per ciascun laboratorio.