Il Toolkit Radar
Valutare l'impatto emotivo della partecipazione culturale sulle persone
Quando arte e patrimonio generano benessere, RADAR aiuta a renderne visibili e misurabili gli effetti.
Concept e obiettivi dell’incontro | Il RADAR è un toolkit opensource sviluppato dall’ISPC-CNR per misurare l’impatto della partecipazione ad attività culturali e creative sul benessere emotivo delle persone e sul senso di connessione con l’arte. È pensato per essere applicato in contesti eterogenei — musei, biblioteche, teatri, centri diurni, ospedali — in una prospettiva di welfare culturale. Oggi il RADAR è utilizzato da un numero crescente di progetti nazionali, ma raccogliere dati in modo coerente e produrre analisi comparabili e scientificamente rilevanti richiede formazione specifica.
L’incontro rappresenta la parte laboratoriale (4 ore) del percorso formativo proposto da Promo PA Fondazione, in collaborazione con ISPC-CNR, che consta di altre 4 lezioni online per un totale di 12 ore e ha l’obiettivo di fornire gli strumenti pratici per somministrare il toolkit a tipologie diverse di utenti.
Durante il laboratorio a LuBeC saranno fornite ai partecipanti le competenze utili per capire in quali casi utilizzare il Toolkit, quali dati quantitativi e qualitativi raccogliere, come farlo e come rendere i risultati comparabili con altri progetti.
L’incontro è riservato a coloro che sono iscritti all’intero percorso. Per maggiori informazioni, scrivere a e.campana@promopa.it Per approfondire il tema della valutazione d’impatto, segnaliamo il Laboratorio Calibro della Cultura, replicato nelle due giornate.
Programma
Interventi introduttivi
Alessandra Marasco, Primo Ricercatore dell’ISPC-CNR
Augusto Palombini, Primo Ricercatore dell’ISPC-CNR, sede di Roma
Conducono la formazione
Sara Uboldi, Ricercatrice dell’Università di Chieti-Pescara e di CCW – Cultural Welfare Center e formatrice esperta Toolkit Radar
Elena Zagaglia, Assistente alla docenza e formatrice Toolkit Radar
Laboratorio di costruzione e sperimentazione dei setting
Fase 1 – Progettazione del setting
- analisi del contesto e dell’esperienza culturale;
- identificazione delle domande valutative;
- individuazione di dimensioni e indicatori;
- mappatura dell’esperienza e dei punti di rilevazione;
- scelta e combinazione degli strumenti;
- costruzione/adattamento di questionari, griglie e tracce;
- definizione del protocollo di rilevazione;
- aspetti etici, consenso informato e protezione dei dati.
Fase 2 – Sperimentazione
- simulazione della somministrazione degli strumenti quantitativi;
- sperimentazione di brevi interviste;
- osservazione delle criticità operative;
- confronto tra partecipanti;
- revisione e ottimizzazione del setting.