Capire il contesto per ri-generare il futuro del lavoro culturale
L’incontro è rivolto agli associati di Federculture e a chi, a diverso titolo, si occupa di cultura e del futuro del lavoro nel settore: rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali, professionisti e operatori culturali.
Concept e obiettivi dell’incontro | Le transizioni demografica, digitale e climatica, l’aumento delle diseguaglianze e delle fragilità occupazionali insieme alle recenti evoluzioni normative e contrattuali rendono necessario ripensare competenze, tutele, modelli organizzativi e relazioni tra pubblico, privato e comunità. In questo scenario la cultura è una leva trasversale per generare democrazia, benessere e competitività, direzione indicata dalla Commissione Europea con il Culture Compass for Europe.
In questo scenario l’incontro mira a tracciare nuove possibili rotte per la crescita del lavoro culturale, attraverso un confronto tra gli aderenti, con le altre rappresentanze datoriali affini, le principali rappresentanze sindacali e– più in generale – gli stakeholder del settore.
I punti di partenza sono essenzialmente due: riconoscere il lavoro nel comparto culturale come un’infrastruttura intangibile del Paese, valorizzandone specificità e potenzialità; migliorare la promozione delle politiche che ne accompagnino uno sviluppo adeguato in ogni direzione e dimensione.
Il quadrante in cui i partecipanti si muoveranno sarà quello individuato essenzialmente da tre coordinate normative di recente affermazione: la Legge n. 206/2023 sulle ICC, la Legge n. 40/2026 (c.d. Italia in scena) e il CCNL “Federculture”, così come recentemente aggiornato, accompagnato dalle più significative interpretazioni giurisprudenziali. A questi elementi “certi” si affianca l’importante lavoro che si sta svolgendo in altri settori quali, ad esempio, quello dello spettacolo dal vivo.
Obiettivo della giornata è quello di iniziare una riflessione da portare avanti nei prossimi mesi per poter avanzare delle proposte di intervento alle Commissioni parlamentari e al Governo, anche cogliendo l’opportunità di LuBeC come un appuntamento fisso di verifica e di rilancio.
PROGRAMMA
10.30 Saluti di apertura
Mario Pardini, Sindaco di Lucca
Gaetano Scognamiglio, Presidente Promo PA Fondazione
INTRODUZIONE E OBIETTIVI DELLA GIORNATA
Francesco Spano, Direttore di Federculture
Francesca Velani, Direttrice LuBeC e Area Cultura e Sostenibilità Promo PA – Componente CDA Federculture
LE COORDINATE DEL LAVORO CULTURALE: SCENARI, DATI E POLITICHE PER ORIENTARE IL CONFRONTO
Mauro Nori, Capo di Gabinetto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali*
Valentina Montalto, Associate Professor of Cultural Economics, KEDGE Business School; consulente ISTAT
Antonio Taormina, Docente Università di Bologna, Dipartimento delle Arti
11.30 | DIVISIONE DEGLI ISCRITTI NEI TAVOLI DI LAVORO
1. IL NUOVO PERIMETRO DEL LAVORO CULTURALE | La ricchezza e la diversità di funzioni dei tanti soggetti che “fanno cultura”. Le professioni ibride e il ricambio generazionale e la formazione.
Chi sono oggi i soggetti che operano nel lavoro culturale tra pubblico e privato, enti profit, non profit ed ETS, Fondazioni, Società partecipate, Associazioni, cooperative e lavoratori autonomi? Quali sono le loro specificità e quanta confusione c’è nell’utilizzo (talvolta improprio) di istituti differenti? Come costruire una mappa condivisa del lavoro culturale?
Coordinano | Franco Broccardi, Partner Lombard DCA e consulente per le politiche fiscali di Federculture; Luciano Messi, Sovrintendente Teatro Regio di Parma e componente Ufficio di Presidenza AGIS; Valentina Montalto.
2. MODELLI DI GESTIONE E NUOVE REGOLE DEL CONTESTO | La non neutralità delle forme giuridiche e degli assetti di governance. Vincoli, rigidità e costi che ricadono direttamente sul lavoro culturale.
Quali differenze producono i diversi modelli di gestione nella capacità di programmare, assumere, remunerare e trattenere competenze? E come incidono su autonomia, responsabilità e sostenibilità economica? Le nuove disposizioni normative e gli orientamenti giurisprudenziali stanno aprendo spazi di innovazione o stanno moltiplicando vincoli e zone grigie? Le regole da cambiare perché la forma organizzativa sia uno strumento al servizio della missione culturale, e non un ostacolo alla sua realizzazione.
Coordinano | Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei; Antonio Taormina; Walter Zambaldi, Direttore generale del Teatro della Toscana e componente Ufficio di Presidenza AGIS.
3. CONTRATTI, PROFESSIONALITA’ E SOSTENIBILITA’ DEL LAVORO | Il contratto Federculture come lente per osservare il cambiamento del lavoro culturale. La contrattazione collettiva ed i contratti “pirata”. Contratti di lavoro, appalti e subappalti
Come viene disciplinato oggi il lavoro culturale? Esigenze di professionalità e riconoscimento specifico delle mansioni. Sviluppo del lavoro nel comparto cultura tra esigenze del mercato e nuove professionalità. Dignità dei lavoratori tra corretto inquadramento e adeguata remunerazione.
Coordinano | Giuseppe Ariano, SCABEC S.p.A. – Società Campana Beni Culturali; Maria Rosaria Scandurra, Responsabile Capitale Umano e Comunicazione Interna EUR S.p.A; Marco Parri, Direttore generale Fondazione O.R.T. e Presidente Federvivo.
16.00 – 17.30 | RESTITUZIONE
Un rappresentante per ogni tavolo riporta le proposte emerse per il lavoro da svolgere durante l’anno.
Mandato
Francesco Spano
* In attesa di conferma.