Lavoro Culturale Convegno

Capire il contesto per ri-generare il futuro del lavoro culturale

Data: giovedì 15 Ottobre 2026

Orario: 10:00 –17:30

Promosso da: Federculture , Promo PA Fondazione

Illustrazione astratta su sfondo beige con profili e figure umane sovrapposte, in una palette di colori caldi e naturali, a rappresentare diversità, inclusione e comunità.

Un incontro di Federculture per i propri associati in collaborazione con Promo PA Fondazione

In questo scenario l’incontro mira a tracciare nuove possibili rotte per la crescita del lavoro culturale, attraverso un confronto tra gli aderenti, con le altre rappresentanze datoriali affini, le principali rappresentanze sindacali e– più in generale – gli stakeholder del settore.

I punti di partenza sono essenzialmente due: riconoscere il lavoro nel comparto culturale come un’infrastruttura intangibile del Paese, valorizzandone specificità e potenzialità; migliorare la promozione delle politiche che ne accompagnino uno sviluppo adeguato in ogni direzione e dimensione.

Il quadrante in cui i partecipanti si muoveranno sarà quello individuato essenzialmente da tre coordinate normative di recente affermazione: la Legge n. 206/2023 sulle ICC, la Legge n. 40/2026 (c.d. Italia in scena) e il CCNL “Federculture”, così come recentemente aggiornato, accompagnato dalle più significative interpretazioni giurisprudenziali. A questi elementi “certi” si affianca l’importante lavoro che si sta svolgendo in altri settori quali, ad esempio, quello dello spettacolo dal vivo.

Obiettivo della giornata è quello di iniziare una riflessione da portare avanti nei prossimi mesi per poter avanzare delle proposte di intervento alle Commissioni parlamentari e al Governo, anche cogliendo l’opportunità di LuBeC come un appuntamento fisso di verifica e di rilancio. 

Articolazione della giornata

10:00-16:00 Plenaria e tavoli di lavoro

  • Plenaria. Relazione introduttiva, seguita da tre interventi settoriali sui temi scelti.
  • Sessioni di lavoro in tavoli (ogni tavolo avrà come guida un esperto e due rapporteur).

16:00-17:30 Restituzione e mandato. Plenaria conclusiva con presentazione degli esiti dei tavoli ed eventuali raccomandazioni.

Temi di lavoro

1- Il nuovo perimetro del lavoro culturale: chiarire i termini per evitare equivoci.
La ricchezza e la diversità di funzioni dei tanti soggetti che “fanno cultura”. Chi sono oggi i Soggetti che operano nel lavoro culturale tra pubblico e privato, enti profit, non profit ed ETS, Fondazioni, Società partecipate, Associazioni, cooperative e lavoratori autonomi? Quali sono le loro specificità e quanta confusione c’è nell’utilizzo (talvolta improprio) di istituti differenti?

Come costruire una mappa condivisa del lavoro culturale, superando una volta per tutte l’equazione con il volontariato che ancora segna molti contesti.

1a. I soggetti che si muovono in questo spazio e le differenti funzioni a cui sono chiamati.
1b. Le professioni ibride e il ricambio generazionale e la formazione.


2- Modelli di gestione e nuove regole del contesto.
Quali opportunità e quali limiti vengono tracciati dalle recenti disposizioni normative e dall’evoluzione interpretativa e giurisprudenziale relativamente alla missione e all’organizzazione dei differenti Soggetti che operano nel mondo della cultura? Come si declinano oggi i principi di tutela e valorizzazione, quali sono le sfide più significative lanciate allo Stato, al mercato e alla cooperazione tra pubblico e privato?

2a. Sussidiarietà e modelli di gestione
2b. Ambito giuridico/economico.


3 – Contratti, professionalità e sostenibilità del lavoro.
Come viene disciplinato oggi il lavoro culturale? Esigenze di professionalità e riconoscimento specifico delle mansioni. Dignità dei lavoratori tra corretto inquadramento e adeguata remunerazione. Sviluppo del lavoro nel comparto cultura tra esigenze del mercato e nuove professionalità.

3a. La contrattazione collettiva ed i contratti “pirata”.
3b. Contratti di lavoro, appalti e subappalti.