Welfare culturale Laboratorio welfare

Slow Looking – Sistema MTA | 1° turno

WELFARE CULTURALE IN AZIONE. Rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing | 14 ottobre

Data: mercoledì 14 Ottobre 2026

Orario: 11:00 –13:00

Sede: Terzo chiostro

Promosso da: Ministero della Cultura , Promo PA Fondazione

In collaborazione con: L’immaginario

immaginario

Esperienza parte della rassegna di pratiche di welfare culturale da sperimentare

Target di riferimento | Persone che vivono con la demenza (persone con Alzheimer e caregiver)

Problematiche affrontate | Isolamento, stigma, difficoltà di accesso ai luoghi della cultura e perdita di fiducia nelle proprie capacità.

Per chi è pensato | Operatori culturali, professionisti museali, professionisti di ambito sociale o socio-sanitario

Obiettivi di welfare della pratica

Favorire e aumentare la partecipazione culturale di persone fragili ai luoghi della cultura e un senso di appartenenza, di partecipazione alla vita della comunità; aumentare l’autostima; diminuire lo stigma e l’autostigma; aumentare l’empowerment, il senso di competenza e di appartenenza dei carer poiché si acquisiscono strumenti utili a migliorare la relazione; diminuire il senso di isolamento dei partecipanti


Descrizione attività

Durante la meta-attività viene proposto un approccio dialogico all’osservazione e interpretazione di opere d’arte ed elementi del patrimonio culturale, che dimostra come tutti i partecipanti possono partecipare a una conversazione aperta e possono contribuire alla creazione di una nuova e forse diversa interpretazione, se si abilitano tutte le suggestioni e osservazioni proposte. In uno spazio non giudicante e accogliente tutti possono esprimersi, sentirsi validati e valorizzati, tutti possono arricchirsi attraverso il contributo degli altri.

La meta-attività è co-condotta da un’educatrice museale e un’educatrice geriatrica per dimostrare un approccio multidisciplinare a questa pratica. La scansione della meta – attività prevede un momento di accoglienza per dichiarare gli obiettivi dell’attività e spiegare il progetto dei Musei Toscani per l’Alzheimer, segue l’osservazione condivisa in gruppo di un’opera d’arte o di un elemento del patrimonio, e si conclude con la creazione di una poesia collettiva, frutto della partecipazione di tutti.

Può prevedere delle piccole e semplici azioni corporee e/o gestuali, per le quali non è richiesto un abbigliamento specifico, né l’utilizzo di oggetti particolari.


    Conducono l’attività

    Cristina Bucci e Chiara Lachi, Educatrici museali, fondatrici dell’Associazione L’Immaginario
    Luca Carli Ballola e Michela Mei, Educatori geriatrici

    Esaurito