Slow Looking – Sistema MTA | 1° turno
WELFARE CULTURALE IN AZIONE. Rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing | 14 ottobre
Esperienza parte della rassegna di pratiche di welfare culturale da sperimentare
Uno spazio dove esercitarsi in attività consolidate, confrontarsi con chi le conduce e riflettere sulla loro adattabilità ai diversi contesti professionali e territoriali.
Metodologia artistica | Osservazione condivisa di un’opera d’arte, elemento del patrimonio culturale per sviluppare un approccio dialogico e costruttivista all’interpretazione/significazione
Target di riferimento | Persone che vivono con la demenza (persone con Alzheimer e caregiver)
Problematiche affrontate | Isolamento, stigma, difficoltà di accesso ai luoghi della cultura e perdita di fiducia nelle proprie capacità.
Per chi è pensato | Operatori culturali, professionisti museali, professionisti di ambito sociale o socio-sanitario
Programma
Obiettivi di welfare della pratica
Favorire e aumentare la partecipazione culturale di persone fragili ai luoghi della cultura e un senso di appartenenza, di partecipazione alla vita della comunità; aumentare l’autostima; diminuire lo stigma e l’autostigma; aumentare l’empowerment, il senso di competenza e di appartenenza dei carer poiché si acquisiscono strumenti utili a migliorare la relazione; diminuire il senso di isolamento dei partecipanti
Descrizione attività
Durante la meta-attività viene proposto un approccio dialogico all’osservazione e interpretazione di opere d’arte ed elementi del patrimonio culturale, che dimostra come tutti i partecipanti possono partecipare a una conversazione aperta e possono contribuire alla creazione di una nuova e forse diversa interpretazione, se si abilitano tutte le suggestioni e osservazioni proposte. In uno spazio non giudicante e accogliente tutti possono esprimersi, sentirsi validati e valorizzati, tutti possono arricchirsi attraverso il contributo degli altri.
La meta-attività è co-condotta da un’educatrice museale e un’educatrice geriatrica per dimostrare un approccio multidisciplinare a questa pratica. La scansione della meta – attività prevede un momento di accoglienza per dichiarare gli obiettivi dell’attività e spiegare il progetto dei Musei Toscani per l’Alzheimer, segue l’osservazione condivisa in gruppo di un’opera d’arte o di un elemento del patrimonio, e si conclude con la creazione di una poesia collettiva, frutto della partecipazione di tutti.
Può prevedere delle piccole e semplici azioni corporee e/o gestuali, per le quali non è richiesto un abbigliamento specifico, né l’utilizzo di oggetti particolari.
Conducono l’attività
Cristina Bucci e Chiara Lachi, Educatrici museali, fondatrici dell’Associazione L’Immaginario
Luca Carli Ballola e Michela Mei, Educatori geriatrici