LuBeC 2020

LuBeC 2020 | RIPARTIAMO CON LA CULTURA, RIPARTIAMO PER LA CULTURA! | 8 – 9 ottobre 2020 – ISCRIVITI!

Nell’attuale crisi che impone una revisione delle priorità a livello politico, sociale ed economico, il welfare culturale − promuovendo il benessere individuale e delle comunità − si configura come una traiettoria primaria verso cui far convergere politiche e risorse.

Consapevoli del profondo processo di cambiamento socio-culturale che stiamo vivendo in questa situazione emergenziale, la due giorni contribuirà al dibattito internazionale con l’obiettivo di individuare soluzioni, strategie e strumenti a sostegno del sistema culturale.

La XVI edizione di LuBeC affronterà i seguenti temi, alla luce di più recenti evidenze dal dibattito nazionale ed europeo di settore, e sempre nel solco di quanto indicato dall’Agenda Europea della Cultura:

 1. pubblico-privato: dalle forme di gestione per i processi di rigenerazione urbana, alle forme di contaminazione tra cultura e impresa, fino al tema delle reti di settore e dei servizi condivisi, delle imprese culturali e creative, e dell’artigianato, con specifico focus sul rapporto tra i saperi artigiani ed i saperi digitali.

2. Agenda 2030 e cultura: investire in cultura per il raggiungimento della sostenibilità sociale come elemento chiave nella pianificazione dello sviluppo strategico delle città e dei territori, in linea con i principi della Convenzione di Faro che sancisce l’inscindibilità del rapporto tra eredità culturale e sviluppo sostenibile, per il raggiungimento della qualità della vita nelle comunità;

3.Valorizzazione del patrimonio culturale per il rilancio del comparto turistico: nella fase post lockdown si moltiplicano le proposte per tentare di rilanciare il settore. La rinnovata Italia turistica dovrà puntare sull’essere una destinazione capace di regalare esperienze culturali, e contestualmente sicura dal punto di vista sanitario. Grande attenzione per il turismo di prossimità, per la valorizzazione dei borghi, e uso intelligente degli strumenti digitali che consentono di supportare ampie operazioni di Destination management.

 4. cultura e salute: il contributo della partecipazione culturale al mantenimento di condizioni di salute e di benessere è ormai scientificamente acquisito, ma è necessario un suo potenziamento e ampliamento del suo impatto concreto nella società. Emerge l’esigenza di strutturare processi di conoscenza, informazione e cooperazione tra gli stakeholder locali e di garantire una maggiore accessibilità culturale attraverso politiche dedicate, che individuino con precisione i target di riferimento per i quali sperimentare forme inedite di alleanza tra i servizi culturali, sanitari, socio-assistenziali ed educativi.

 5. musei e innovazione: proseguire e rafforzare la riflessione sull’innovazione nei musei, puntando su formazione specifica, nuovi allestimenti, tecnologie/ambienti digitali/gamification per l’audience development e, sull’integrazione tra “vecchie” e nuove figure professionali, imprescindibili per il settore.

6. Riforma del codice dello spettacolo: ripresa del tema di semplificazione delle procedure, ottimizzazione della spesa e aggiornamenti volti a migliorare la qualità artistico-culturale delle attività dello spettacolo (Focus Codice dello Spettacolo), incentivandone la produzione, l’innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività.

7. volontariato e valorizzazione dei beni culturali: com’è cambiato il rapporto tra le parti, quali sono le opportunità derivanti dallo stesso per la costruzione della cittadinanza europea, quali le opportunità per la crescita dell’individuo che nel volontariato per la cultura può ritrovare valori identificativi fondamentali;

 8. valorizzazione della cultura mediterranea quale elemento di identità ricco e molteplice: cultura mediterranea portatrice di valori quali l’apertura all’altro, l’universalismo, la coesistenza tra i popoli, in grado di unire nord e sud del mondo in una rinnovata Koiné .

Elementi trasversali saranno come sempre il principio dell’accessibilità, non come mero abbattimento delle barriere architettoniche, ma come comunicazione ampia e condivisa dei significati del patrimonio verso tutti, ed il rapporto pubblico – privato.

Quanto sopra sarà sviluppato e trasformato in focus di approfondimento (laboratori, seminari, interviste, talk, convegni e presentazioni) che coinvolgeranno in circa 25 differenti appuntamenti, la pubblica amministrazione centrale e locale, gli operatori, le imprese, i professionisti, il terzo settore e molti stakeholder da tutta Europa.

GLI APPUNTAMENTI SI SVOLGERANNO IN PRESENZA ED IN MODALITA’ ON LINE PER PERMETTERE LA PIU’ AMPIA PARTECIPAZIONE POSSIBILE.

PROGRAMMA CONVEGNO DI APERTURA – GIOVEDì 8 OTTOBRE

APPUNTAMENTI DI GIOVEDì 8 OTTOBRE POMERIGGIO  

APPUNTAMENTI DI VENERDì 9 OTTOBRE

 

Condividi su: