LuBeC 2020

LuBeC 2020 | Cantiere Cultura | 8 – 9 ottobre 2020

Nel corso di LuBeC 2019 sono emerse proposte di intervento e raccomandazioni in tema di valorizzazione dei beni culturali e di welfare culturale, che rappresentano il punto di partenza per la riflessione da sviluppare a LuBeC 2020.

La XVI edizione di LuBeC affronterà i seguenti temi, alla luce di più recenti evidenze dal dibattito nazionale ed europeo di settore, e sempre nel solco di quanto indicato dall’Agenda Europea della Cultura:

 1. pubblico-privato: il rapporto generativo tra pubblico-privato (tema cardine di LuBeC), dalle forme di gestione per i processi di rigenerazione urbana, alle forme di contaminazione tra cultura e impresa, fino al tema delle reti di settore e dei servizi condivisi, e delle imprese culturali e creative.

2. sostenibilità sociale come elemento chiave nella pianificazione dello sviluppo strategico delle città e dei territori, in linea con i principi della Convenzione di Faro che sancisce l’inscindibilità del rapporto tra eredità culturale e sviluppo sostenibile, per il raggiungimento della qualità della vita nelle comunità, e con i principi emanati dall’UNESCO ovvero promuovere l’interculturalità diffondendo la cultura, tutelando l’ambiente e difendendo le minoranze. Particolare attenzione nel 2020 sarà riservata al tema dell’impatto del turismo sulle aree interne, riflettendo sulle potenzialità di sviluppo e sulle diverse soluzioni per la governance.

 3. cultura e salute: per la partecipazione piena alle attività culturali e artistiche, come condizione per il raggiungimento e mantenimento del benessere fisico e mentale dell’individuo;

 4. musei e innovazione: proseguire e rafforzare la riflessione sull’innovazione nei musei, puntando su formazione specifica, nuovi allestimenti, tecnologie/ambienti digitali/gamification per l’audience development e, sull’integrazione tra “vecchie” e nuove figure professionali, imprescindibili per il settore;

 5. aggiornamenti ministeriali in materia di spettacolo, lettura ed editoria: da un lato si porrà attenzione sulla semplificazione delle procedure, ottimizzazione della spesa e aggiornamenti volti a migliorare la qualità artistico-culturale delle attività dello spettacolo, incentivandone la produzione, l’innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività, dall’altro in generale si accenderanno i riflettori su tutte le novità normative, fiscali e in ambito di valorizzazione, introdotte dalla nuova legge sulla promozione della lettura che prevede anche l’istituzione del titolo di Capitale Italiana del Libro.

 6. volontariato e valorizzazione dei beni culturali: com’è cambiato il rapporto tra le parti, quali sono le opportunità derivanti dallo stesso per la costruzione della cittadinanza europea, quali le opportunità per la crescita dell’individuo che nel volontariato per la cultura può ritrovare valori identificativi fondamentali;

 7. valorizzazione della cultura mediterranea quale elemento di identità ricco e molteplice: cultura mediterranea portatrice di valori quali l’apertura all’altro, l’universalismo, la coesistenza tra i popoli, in grafo di unire nord e sud del mondo in una rinnovata Koiné .

Elemento trasversale sarà come sempre il principio dell’accessibilità, non come mero abbattimento delle barriere architettoniche, ma come comunicazione ampia e condivisa dei significati del patrimonio verso tutti.

Quanto sopra sarà sviluppato e trasformato in focus di approfondimento (laboratori, seminari, interviste, talk, convegni, spazi espositivi e presentazioni) che coinvolgeranno in circa 25 differenti appuntamenti, la pubblica amministrazione centrale e locale, gli operatori, le imprese, i professionisti, il terzo settore e molti stakeholder da tutta Europa.

Accanto agli incontri  LuBeC Digital Technology, la rassegna espositiva dei prodotti e dei servizi turistico-culturali per la valorizzazione del patrimonio culturale, si è sviluppata durante la due giorni intorno ai dibattiti, luogo di B2B e networking tra privato e privato e tra pubblico e privato.

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