Cultura è benessere: un patto per la crescita

Cultura e benessere

Il termine “welfare culturale” è entrato a far parte del linguaggio comune (e nel Dizionario Treccani): la capacità delle esperienze culturali di influenzare il comportamento degli individui in termini di felicità personale, di serenità psico-fisica e salute è finalmente riconosciuta anche dall’OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità e dal quadro delle politiche europee (Agenda 2030 della Cultura). Molte sono in Italia le azioni già mature e quelle che stanno nascendo sui territori frutto della collaborazione tra i due sistemi.

In virtù delle potenzialità della sua tradizione, l’Italia può candidarsi a diventare uno dei paesi leader in questo scenario, con benefici in termini di potenziale vantaggio competitivo, occupazione e qualità della vita, spesa pubblica. L’incontro intende promuovere le politiche pubbliche volte a sostenere lo sviluppo di progettualità comuni al sistema culturale, socio-sanitario ed educativo, facendo da un lato il punto sullo scenario nazionale e presentando contestualmente alcune azioni in atto sui territori, che fanno emergere la grande sensibilità attiva a livello locale, ma anche la contestuale necessità di policy comuni.

Ha aperto

Francesca Velani, Direttore di LuBeC e Vicepresidente Promo PA Fondazione

Cultura e salute: le evidenze dal rapporto OMS
Enzo Grossi, Direttore Scientifico Fondazione Villa Santa Maria

Benessere, salute e cultura: numeri per una nuova idea di welfare
Annalisa Cicerchia, Economista della cultura – Primo ricercatore ISTAT

Policy territoriali: dalle buone pratiche alle politiche di sistema
Michele Guerra, Assessore alla Cultura Città di Parma
Rita Soccio
, Assessore alla Culture Città di Recanati

Discussant
Catterina Seia, Presidente CCW – Cultural Welfare Center

Dibattito

 Conclusioni

È stata invitata Sandra Zampa, Sottosegretario di Stato alla Salute