L’Istituto degli Innocenti, un patrimonio aperto alla comunità

di Antonella Schena – Istituto degli Innocenti di Firenze

(da LuBeC 2021)

L’Istituto degli Innocenti, nato nel 1419 per accogliere l’infanzia abbandonata, è oggi un’azienda pubblica di servizi alla persona riconosciuta dalla Regione Toscana che, oltre a proseguire la sua missione originaria di accoglienza di bambini e madri in difficoltà, ha sviluppato nuovi ambiti di attività nel campo dell’educazione, della ricerca, formazione e documentazione. Da sei secoli l’Istituto è impegnato nella tutela e nella promozione dei diritti dell’infanzia e nel suo lungo percorso di attività ha potuto raccogliere un ricco patrimonio storico, artistico, architettonico, archivistico e documentale, un patrimonio unico da tutelare, valorizzare e da diffondere presso il largo pubblico.

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La Biblioteca nella biblioteca – La cultura del dono

di Giovanni Saccani, Responsabile Ufficio Eventi Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino

(da LuBeC 2021)

Nell’agosto del 2020, nel pieno della pandemia la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino decide di valorizzare i libri custoditi nei suoi magazzini in 1046 scatole forate.  Si ricuperano così circa 17.000 volumi e 11.000 opuscoli di cui la maggior parte antichi e di sicuro interesse culturale: 556 metri lineari di libri provenienti da tutto il mondo.

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Il Museo al centro: il museo MAGMA come fulcro di un distretto culturale

di Barbara Catalani, Assessore allo sviluppo delle politiche culturali, educative e giovanili – Comune di Follonica

(da LuBeC 2021)

Il museo Magma di Follonica nasce con l’intento di immaginare un museo quale luogo d’incontro, di ricerca, di sperimentazione e di continuo legame con la comunità e il suo territorio. Gli allestimenti e il concept sono pensati per suscitare interesse, approfondimento e coinvolgimento: narrando storie si stimola il visitatore a ritornare e a ritrovarsi. Il racconto appare aperto e discontinuo, come lo sono i linguaggi e la cultura della nostra epoca, così alla tradizionale esposizione dei reperti, si affianca il supporto audiovisivo di approfondimento e in alcuni casi di semplice suggestione: uno spazio virtuale che lascia libero quello fisico, che diventa così più contemplativo ed evocativo.

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Giovani generazioni e sperimentazione

di Pier Paolo Pacini, Direttore Centro Avviamento dell’Espressione-Fondazione Teatro della Toscana

Credo che questo sia oggi uno dei temi centrali che l’impresa dello spettacolo deve affrontare. Ma il problema è che parlando di giovani spesso si rimane a livello di dichiarazioni che rischiano di rimanere velleitarie.

Nella mia esperienza di responsabile del centro pedagogico della Fondazione Teatro della Toscana, ho riscontrato che le maggiori difficoltà che le nuove generazioni incontrano sono molto concrete, come reperire spazi di incontro e di prova, affrontare i costi di gestione, accedere alle varie possibilità di finanziamento.

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Inclusione e sostenibilità sociale per lo spettacolo

di Alessandro Garzella, Direttore Animali Celesti/Teatro d’arte civile – Pisa

(da LuBeC 2021)

La nostra associazione è composta da artisti, educatori, utenti psichiatrici, studenti e semplici cittadini interessati al teatro e ai valori della diversità. ANIMALI CELESTI da molti anni a Pisa, in convenzione con ASL Nordovest Toscana e la Clinica Psichiatrica dell’Università, svolge un progetto in rete con gli organismi della cultura, del sociale e della solidarietà. Nostra caratteristica è la continuità di relazione tra un gruppo di professionisti del teatro e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una prospettiva di ricerca in cui l’arte non è merce ma energia sottile e coscienza capace di innovare le comunità.

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L’accessibilità al patrimonio nella dimensione educativa attraverso il digitale

di Elisabetta Borgia, funzionario archeologo

(da LuBeC 2021)

Questo intervento sui percorsi educativi del Ministero è dedicato all’accessibilità al patrimonio culturale come diritto e come opportunità, come sfida per crescere in un settore strategico per la coesione sociale e per lo sviluppo non solo culturale, ma anche economico di un territorio.
Per affrontare il tema è necessaria una prima riflessione sul legame con il bagaglio, l’eredità culturale che è in ogni persona, una ricchezza individuale e collettiva, un riferimento il cui valore riesce ad emergere in modo consapevole, talvolta, solo quando ne veniamo privati.

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Promozione e diffusione dell’educazione al patrimonio culturale

di Susanna Occorsio, funzionario storico dell’arte

(da LuBeC 2021)

Svolgere compiti di promozione, coordinamento e valutazione di programmi di educazione, formazione e ricerca, elaborare indirizzi attraverso la predisposizione di piani nazionali, sostenere i profili professionali degli ambiti culturali del Ministero ed attuare azioni collaborative con altri enti nazionali ed internazionali, sono parte dell’importante mission intrapresa dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, alla quale sono afferenti gli istituti dotati di autonomia, l’Istituto Centrale del Restauro, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per la patologia degli archivi e del libro, presso i quali operano Scuole di Alta Formazione, e l’Istituto Centrale per la Grafica, nonché gli istituti culturali.

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